I Ghiacciai

Un ghiacciaio è un’enorme massa di ghiaccio che si muove lentamente sulla terra.

Il termine “ghiacciaio” deriva dalla parola francese glace, che significa ghiaccio.

I ghiacciai si dividono in due gruppi: ghiacciai alpini e calotte glaciali.

I ghiacciai alpini si formano sui fianchi delle montagne e si spostano verso il basso attraverso le valli.

Può capitare che il ghiacciaio stesso possa creare o approfondire le valli spingendo via la terra, le rocce e altri materiali sul suo percorso.

I ghiacciai alpini si trovano in alta montagna di tutti i continenti tranne l’Australia (sebbene ce ne siano molti in Nuova Zelanda).

Il ghiacciaio Gorner in Svizzera e il ghiacciaio Furtwangler in Tanzania sono entrambi dei tipici ghiacciai alpini.

Le calotte glaciali, a differenza dei ghiacciai alpini, non sono limitate alle aree montuose, infatti formano ampie cupole e si estendono dai loro centri in tutte le direzioni.

Man mano che le calotte glaciali si diffondono, coprono tutto ciò che li circonda con una spessa coltre di ghiaccio, comprese valli, pianure e persino intere montagne.

Le più grandi calotte glaciali, chiamate ghiacciai continentali, si estendono su vaste aree: parte dell’Antartide e nell’isola della Groenlandia.

Enormi calotte glaciali coprivano gran parte del Nord America e dell’Europa durante il periodo Pleistocene, questo fu l’ultimo periodo glaciale dove le calotte glaciali hanno raggiunto la loro dimensione massima circa 18.000 anni fa.

Man mano che gli antichi ghiacciai si espansero, scolpirono e modificarono la superficie terrestre, creando molti dei paesaggi che esistono oggi.

Infatti durante l’era glaciale del Pleistocene, quasi un terzo della superficie terrestre era coperto da ghiacciai, a differenza di oggi, dove solo circa un decimo della superficie terrestre è coperto dal ghiaccio glaciale.

Come si formano i ghiacciai

I ghiacciai iniziano a formarsi in luoghi in cui ogni anno si accumula più neve di quanta ne si scioglie, subito dopo la caduta, la neve inizia a comprimersi o a diventare più densa e compatta.

Cambia lentamente da cristalli leggeri e soffici a palline di ghiaccio dure e rotonde.

La neve fresca cade e seppellisce questa neve granulare che si è formata, così la neve dura diventa ancora più compressa, diventando un ghiaccio denso e granuloso chiamato firn.

Il processo di compattazione della neve in firn glaciale è chiamato firnificazione.

Con il passare degli anni, strati di firn si accumulano uno sopra l’altro e quando il ghiaccio diventa abbastanza spesso, circa 50 metri, il ghiaccio denso e granuloso si fonde in un’enorme massa di ghiaccio solido.

Una volta formato il ghiacciaio esso inizia a muoversi sotto il suo stesso peso perché diventa così pesante da esercitare così tanta pressione che il firn e la neve si sciolgono senza alcun aumento di temperatura.

L’acqua di fusione rende il fondo del ghiacciaio più scivoloso e grazie alla gravità inizia a muovendosi lentamente lungo la valle.

Invece una calotta di ghiaccio si estende dal suo centro comportandosi plasticamente, o come un liquido.

Scorre, trasuda e scivola su superfici irregolari fino a coprire tutto ciò che incontra sul suo cammino.

Fonte: www.nationalgeographic.org