
L’evoluzione dell’espressioni dei cani
I cani sono stati addomesticati oltre 33.000 anni fa e, durante quel periodo, i processi di selezione hanno modellato sia la loro anatomia che il loro comportamento.
E ciò gli ha resi i migliori amici dell’uomo.
Il più notevole tra gli adattamenti comportamentali dei cani, come risultato dell’addomesticamento, è la loro capacità di leggere e utilizzare la comunicazione umana in modi che gli altri animali non possono.
I cani sono stati plasmati nel corso dell’addomesticamento sia nel comportamento che nelle caratteristiche anatomiche.
Uno studio dimostra che l’anatomia dei muscoli facciali dei cani sono stati sviluppati specificamente per la comunicazione facciale con gli esseri umani.
Il muscolo in questione è responsabile dell’innalzamento del sopracciglio interno, questa caratteristica è uniformemente presente nei cani, ma non nei lupi, loro parenti più stretti.
In più i dati comportamentali mostrano che i cani riproducono anche il movimento delle sopracciglia molto più spesso e con maggiore intensità rispetto ai lupi.
È interessante notare che questo movimento aumenta il pedomorfismo e assomiglia a un’espressione che gli umani producono quando sono tristi.
Quindi la sua produzione nei cani può innescare una risposta di un bisogno di tipo nutritivo andando ad attivare l’empatia dell’uomo.
Si ipotizza che le sopracciglia espressive dei cani siano il risultato di una selezione basata sulle preferenze dell’uomo.
E tuttora l’influenza dell’uomo sta modificando sempre di più il comportamento del cane rendendolo più empatico e più bravo nel comunicare i suoi bisogni e stati d’animo.
Fonte: www.pnas.org
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