Correnti marine

Cosa sono?

Le correnti marine sono movimenti costanti delle acque, paragonabili a grandi fiumi che scorrono attraverso gli oceani a velocità comprese tra 2 e 10 km/h e che si distinguono dalle acque circostanti per temperatura e salinità.

Origini

Sono originate all’azione combinata dei venti e delle differenze di pressione atmosferica.

Possono essere innescate anche dalle maree, oppure può dipendere dalle differenze di densità dell’acqua del mare, causate, per esempio, dal diverso riscaldamento delle varie parti degli oceani e da diversi valori di salinità.

Le correnti marine possono svilupparsi sia in superficie (correnti superficiali), sia in profondità (correnti profonde).

Si distinguono in: correnti calde, se hanno una temperatura maggiore di quella delle acque circostanti e correnti fredde se hanno una temperatura inferiore all’acqua circostante.

Nel loro insieme, le correnti stabiliscono un circuito oceanico, cioè producono un moto ciclico delle acque marine, che compiono lunghi percorsi chiusi all’interno di uno stesso bacino oceanico.

Le masse d’acqua alle latitudini polari hanno densità maggiore a causa dei forti raffreddamenti e tendono a precipitare in profondità.

Espandendosi sui fondali marini, si muovono verso latitudini con temperature più elevate.

Lo sprofondamento dell’acqua polare richiama superficialmente altra acqua proveniente da latitudini inferiori.

Le acque calde superficiali delle basse latitudini galleggiano in superficie e vengono così trasportate a latitudini più elevate, dove si raffreddano, diventano più dense affondano, ripetendo così il ciclo.

Il ruolo delle correnti marine

Svolgono un ruolo molto importante nel trasferimento di calore dalle regioni tropicali alle regioni polari, esercitando una funzione mitigatrice del clima.

Infatti, trasportando acqua calda dalle basse alle alte latitudini, esse innalzano la temperatura dell’atmosfera, alla quale cedono parte del loro calore.

Durante l’inverno i porti della Norvegia sono liberi dai ghiacci, proprio perché la calda corrente del Golfo lambisce le coste norvegesi recandovi le tiepide acque dell’Atlantico centrale.

Invece, la penisola canadese del Labrador, a latitudini poco più basse della Norvegia, ha porti chiusi dai ghiacci per la maggior parte dell’anno, perché nessuna corrente calda viene a lambirne le coste e risente invece dell’influsso della fredda Corrente del Labrador, che porta verso sud le fredde acque artiche.

Monitoraggio

La presenza delle correnti può essere individuata attraverso satelliti artificiali dotati di apparecchiature sensibili ai raggi infrarossi (radiazioni termiche) emessi dalla superficie degli oceani.

Queste apparecchiature registrano la temperatura, e quindi il percorso delle correnti, distinguendo le zone degli oceani con differenti temperature.

Fonte: www.sapere.it