Il Panda

Il Panda è l’animale più affascinante del mondo per la sua tenerezza e per il suo essere goffo.

Ma conoscete davvero tutto su questo animale fantastico? Ecco alcune curiosità che forse non conoscevate.

Perché ha le macchie?

La pelliccia a macchie, una delle caratteristiche distintive del panda gigante, ha una doppia funzione in natura.

La prima è quella di mimetizzarsi nell’ambiente circostante, specialmente durante l’inverno: infatti, nutrendosi quasi esclusivamente di bambù, non può permettersi di andare in letargo nei mesi più freddi, così deve a restare attivo tutto l’anno.

La seconda funzione è quella di comunicare con gli altri animali:

le orecchie scure spaventano i predatori e incutono loro timore, mentre le macchie attorno agli occhi servono a riconoscersi tra esemplari della stessa specie.

Cosa mangia e quanto?

Un panda pesa in media fra i 75 e i 135 kg e ha un appetito davvero insaziabile.

Mangia dalle 12 alle 16 ore al giorno e per sfamarlo servono 12,5 kg di bambù ogni giorno.

Per questo motivo fa quantità di escrementi da record: fino 30 kg in una sola giornata!

Quante specie di panda esistono al mondo?

Oltre al panda bianco e nero (detto “panda gigante”) esiste un altro panda detto “panda minore” per le sue dimensioni ridotte o “panda rosso” per il colore del suo manto, molto simile a quello di una volpe, in Cina infatti, viene anche chiamato volpe di fuoco:

questo nome ha ispirato il simbolo di Mozilla Firefox.

Quanto vive?

I panda in natura hanno una durata media della vita che oscilla fra i 15 e i 20 anni mentre si alza a oltre 30 anni per gli esemplari in cattività.

Sono pericolosi per l’uomo?

Bisogna pensare che, nonostante il loro aspetto tenero e coccoloso, sono pur sempre degli orsi, anche se in miniatura.

Possiedono infatti una grande forza fisica data dalla loro stazza:

non saranno agili e scattanti ma di certo sono massicci e flessibili, e hanno una robustezza mascellare data dall’abitudine di masticare bambù (una pianta durissima) che rende il loro morso più potente di quello di un lupo.

Qual è il loro carattere?

Il panda è un animale molto solitario.

Gli esemplari maschi usano il loro olfatto altamente sviluppato per tenersi alla larga dagli altri esemplari dello stesso sesso, mentre lo sfruttano per trovare delle femmine con cui accoppiarsi durante la stagione degli amori.

Quando è stato scoperto il panda?

E’ stato conosciuto in Occidente nel 1869 quando un missionario francese donò al museo di storia naturale di Parigi la pelliccia di un esemplare di panda donatagli da un cacciatore.

Da allora, affascinati da questa esotica rarità cacciatori e procacciatori, di nuovi animali per gli zoo si sono recati nelle alte montagne fra Cina e Nepal con l’intento di prelevare alcuni esemplari di panda da esportare in tutto il mondo.

Finché nel 1949 le esportazioni furono severamente regolamentate.

Quali sono le loro abitudini sessuali?

Una delle cause del pericolo di estinzione dei panda sono proprio le loro abitudini sessuali molto particolari.

Le femmine infatti accettano il maschio solo nei tre giorni all’anno che precedono l’ovulazione e se lui non coglie la sua occasione al volo, non avrà più occasioni fino all’anno successivo.

Inoltre, quando l’accoppiamento va a buon fine, la femmina partorisce, dopo 5 mesi di gestazione, un massimo di tre cuccioli dei quali, di solito, ne sopravvive soltanto uno.

I panda in cattività appartengono al governo cinese?

Non importa in quale zoo o parte del mondo vivano, tutti gli esemplari di panda esistenti sul globo sono di proprietà del governo cinese.

La Cina offre i panda in prestito ad altri paesi per dei periodi che vanno fino a dieci anni (a prezzi altissimi!) come attrazioni turistiche, e non solo:

anche ogni cucciolo nato durante il periodo del prestito è di proprietà del governo cinese.