Il Ciliegio

Il ciliegio (Prunus avium) chiamato anche ciliegio degli uccelli o ciliegio selvatico è un albero appartenente alla famiglia delle Rosacee.

Dove si trova il ciliegio?

La sua presenza è abbastanza estesa infatti è presente in Europa, nel nord ovest dell’Africa, a ovest dell’Asia, nelle Isole Britanniche a sud, in Marocco, Tunisia, Norvegia, Svezia, Polonia, Ucraina, nel Caucaso, a nord dell’Iran, con anche una piccola popolazione nell’ovest dell’Himalaya.

In Italia è presente naturalmente dalle zone altocollinari sino a quelle montuose, talvolta fino al confine della zona tipica delle latifoglie, presentando una buona resistenza al freddo.

Il Prunus cerasus è una delle due specie di ciliegio selvatico che sono all’origine delle varietà di ciliegio coltivato che produce varie tipologie di ciliegie che vanno dal Graffione bianco piemontese, al Durone nero di Vignola, la Bigarreau di Conversano e la Ciliegia Ferrovia in Terra di Bari.

Descrizione

Il genere Prunus è composto da numerose essenze che è difficile a volte differenziare.

Il ciliegio si riconosce senza errore grazie a due o tre nettari (piccole ghiandole nettarifere rosse) situate alla base delle foglie.

Si tratta di un albero, caducifoglie e latifoglie, che cresce dai 15 ai 32 m di altezza.

Gli alberi giovani mostrano una forte dominanza apicale con un tronco dritto e una corona conica simmetrica, che diventa arrotondata ed irregolare negli alberi più vecchi.

Vive circa 100 anni ed è molto esigente di luce.

La corteccia ha un color porpora-marrone con prominenti lenticelle orizzontali grigio-marrone negli alberi giovani, che diventano scure più spesse e fessurate negli alberi più vecchi.

Le foglie sono alternate, ovoidali acute semplici, lunghe 7–14 cm e larghe 4–7 cm, e sono di un verde pallido o brillante nella parte superiore.

Hanno un margine serrato e una punta acuminata, con un picciolo lungo 2–3,5 cm che porta da due a cinque piccole ghiandole rosse.

In autunno le foglie diventano arancioni, rosa o rosse prima di cadere.

I fiori sono di colore bianco o rosa, hanno il peduncolo e sono disposti in corimbi da 2 a 6 fiori.

Ogni fiore ha cinque petali bianchi, stami gialli, ed un ovario supero;

i fiori sono ermafroditi e vengono impollinati dalle api.

La fioritura ha luogo all’inizio della primavera contemporaneamente alla produzione di nuove foglie, generalmente avviene ad aprile.

Il frutto è una drupa carnosa (ciliegia) di 1–2 cm di diametro, di un rosso brillante fino ad un viola scuro quando matura a inizio estate.

Il frutto commestibile ha un gusto da dolce ad abbastanza astringente e amaro, a seconda delle varietà.

Esso contiene un singolo nocciolo lungo 8–12 mm e spesso 6–8 mm, il seme dentro al guscio è lungo 6–8 mm.

Coltivazione ed uso

Il ciliegio non ama i ristagni d’acqua, ma preferisce suoli non troppo secchi.

Sopporta solo modeste potature di formazione, ed ancora più modeste potature di conduzione.

Il legno del ciliegio è di qualità ricercata per il valore commerciale, si tratta di un legno di colore bruno rosato da chiaro a giallastro, avente delle buone proprietà meccaniche (resistenza alla compressione, trazione o flessione).

A volte usato è per rimpiazzare legni preziosi come l’anacardo.

Fonte: it.wikipedia.org