
Il cammello (Camelus bactrianus Linnaeus) è un mammifero della famiglia dei Camelidi.
Alto circa 2 metri, diffuso in Asia centrale, è utilizzato per la carne, il grasso, il latte, la lana e come animale da trasporto.
Quasi tutti i cammelli sono oggi animali domestici, ma in Mongolia, nel deserto del Gobi e in particolare in Cina vi sono alcune centinaia di esemplari selvatici, per questo è stato inserito nella lista rossa IUCN delle specie minacciate.
Descrizione
Fra gli Artiodattili è una delle specie più grandi, infatti può raggiungere i 3-4 metri di lunghezza, l’altezza da terra alla punta della gobba raggiunge anche i 2-3 metri e pesa in media 400–500 kg.
La differenza principale rispetto al suo parente prossimo, il dromedario (Camelus dromedarius), è la presenza sul suo dorso di due gobbe egualmente sviluppate: il dromedario sembra infatti averne solo una, per estrema riduzione di quella anteriore.
Tali appendici sono depositi di grasso, utile come riserva nei periodi di scarsità di cibo; esse, rispetto al dromedario, presentano inoltre la caratteristica di afflosciarsi quando sono vuote, invece di ridursi semplicemente di volume.
Rispetto al dromedario il cammello ha un pelame più folto, che diventa particolarmente lungo nella zona inferiore del collo.
Distribuzione e habitat
Il cammello vive nelle zone desertiche e steppose dell’Asia centrale, tra l’Anatolia e la Mongolia.
Il cammello selvatico
Nelle steppe al confine tra la Cina e la Mongolia sopravvive un piccolo nucleo di cammelli selvatici, la cui consistenza è stata stimata nel 2009 in circa 900 individui.
Questi cammelli, seppure superficialmente abbastanza simili a quelli domestici, presentano sostanziali differenze rispetto a questi ultimi, ragion per cui la maggior parte della comunità scientifica tende oggi a considerarli appartenenti a una sottospecie separata, indicata con il nome di Camelus bactrianus ferus Prževal’skij, 1878.
Il cammello domestico e il dromedario presentano lo stesso numero di cromosomi e possono incrociarsi dando vita a prole feconda all’infinito, i cammelli selvatici hanno tre cromosomi in più, e i loro ibridi con quelli domestici risultano sterili, segno che il cammello domestico e il dromedario si sono evoluti a partire da una specie affine ma distinta, oggi scomparsa in natura.
Biologia
I cammelli vivono di solito in branchi di una ventina di esemplari con a capo un maschio.
È un animale forte e resistente, in grado di trasportare carichi fino a 450 kg, e sopporta bene anche escursioni termiche da -20 °C a oltre 50 °C.
A seconda delle condizioni ambientali e dell’idratazione dei cibi offertigli un cammello può resistere quasi un mese senza bere se assume cibi ricchi di acqua, mentre nei periodi più caldi cibandosi solo con dei cibi secchi può resistere circa sette giorni.
I motivi per cui può sopravvivere anche per 1 o 2 mesi senza reidratarsi è data perché a differenza degli altri mammiferi, il plasma del cammello può resistere ad elevati sbalzi di pressione osmotica, pertanto anche un’elevata emoconcentrazione non manda il cammello in ipertermia.
Il suo volume plasmatico resta costante anche durante la grave disidratazione; questo poiché i liquidi persi vengono sottratti dai liquidi interstiziali e da quelli intracellulari.
Il colon del cammello ha un’elevatissima capacità di riassorbimento liquidi, portando all’escrezione di feci estremamente disidratate.
Per diversi giorni, circa 20, il cammello sopporta bene la mancanza di cibo e d’acqua, sfruttando l’acqua metabolica derivante dalla demolizione a scopo energetico del grasso delle gobbe, tra i cataboliti finali della quale sono prodotte considerevoli quantità di acqua “metabolica”.
Fonte: it.wikipedia.org
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