
Il tarassaco comune è una pianta angiosperma, appartenente alla famiglia delle Asteracee.
È comunemente conosciuto come dente di leone o soffione.
Morfologia
È una pianta erbacea e perenne, con un’altezza compresa tra 10 e 30 cm.
Presenta una grossa radice a fittone dalla quale si sviluppa, a livello del suolo presenta una rosetta basale di foglie munite di gambi corti e sotterranei.
Le foglie sono semplici, oblunghe, lanceolate e lobate, con margine dentato (da qui il nome di dente di leone) e prive di stipole.
Il fusto, che si evolve in seguito dalle foglie, è uno scapo cavo, glabro e lattiginoso, portante all’apice un’infiorescenza giallo-dorata, detta capolino.
Il capolino è formato da due file di brattee membranose, piegate all’indietro e con funzione di calice, racchiudendo il ricettacolo, sul quale sono inseriti centinaia di fiorellini, detti flosculi.
Ogni fiore è ermafrodita e di forma ligulata, cioè la corolla presenta una porzione inferiore tubolosa dalla quale si estende un prolungamento nastriforme (ligula) composto dai petali.
L’androceo è formato da 5 stami con antere saldate a tubo; il gineceo da un ovario infero, bi-carpellare e uniloculare, ciascuno contenente un solo ovulo che è collegato tramite uno stilo emergente dal tubo, a uno stimma bifido.
La fioritura avviene verso aprile-maggio ma si può prolungare fino all’autunno.
L’impollinazione è di norma entomogama, ossia per il tramite di insetti pronubi, ma può avvenire anche grazie al vento (anemogama).
Da ogni fiore si sviluppa un achenio, un frutto secco indeiscente, privo di endosperma e provvisto del caratteristico pappo: un ciuffo di peli bianchi, originatosi dal calice modificato, che, agendo come un paracadute, agevola col vento la dispersione del seme, quando questo si stacca dal capolino.
Distribuzione e habitat
Il tarassaco cresce spontaneamente nelle zone di pianura fino a un’altitudine di 2000 m e in alcuni casi con carattere infestante.
È una pianta tipica del clima temperato, per crescere non ha bisogno di terreni e di esposizioni particolari, predilige maggiormente un suolo sciolto e gli spazi aperti, soleggiati o a mezzombra.
In Italia cresce dovunque e lo si può trovare facilmente nei prati, lungo i sentieri e ai bordi delle strade.
Usi
Rappresenta, un valido rimedio naturale per alleviare diversi disturbi, soprattutto di tipo digestivo.
Viene inoltre utilizzata come ingrediente in cucina per insaporire antipasti, contorni e risotti.
La terapia a base di foglie o radici di tarassaco è chiamata “tarassacoterapia”.
È una pianta di rilevante interesse in apicoltura, che fornisce alle api sia polline sia nettare, e se ne può ricavare un ottimo miele monoflorale, che cristallizza abbastanza velocemente.
Fonte: it.wikipedia.org
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