
La Primula comune: Primula vulgaris Hudson
Il nome Primula deriva dal latino primus cioè primo, questo nome indica la precocità della pianta rispetto alle altre specie primaverili.
Mentre vulgaris significa comune, infatti è una pianta molto comune e facilmente riconoscibile.
Descrizione
La pianta erbacea è perenne o biennale con radice rizomatosa dalla quale partono numerose radichelle.
Le foglie, tutte disposte in rosetta basale sono spatolate, semplici, rugose, glabre superiormente e pelose inferiormente.
I fiori sono ermafroditi, sorretti da un peduncolo pubescente alto fino a 15 cm.
La corolla assume svariati colori grazie agli incroci creati dall’uomo, la corolla è divisa in 5 petali e ognuno di essi ha una macchia gialla alla base.
Il frutto invece è una capsula tonda.
La radice e il rizoma sono ricchi di saponine che conferiscono alla pianta proprietà espettoranti e mucolitiche.
I fiori hanno proprietà analgesiche, antinfiammatorie e antireumatiche, contengono inoltre provitamina A che svolge attività antiossidante.
L’intera pianta, al momento della fioritura, ha buone proprietà sedative e, ai giorni nostri, la tintura madre viene utilizzata con un certo successo nei disturbi di origine psicosomatica e nell’insonnia.
Habitat della Primula
Fiorisce da febbraio a marzo su terreni calcarei umidi, vicino a torrentelli, muri a secco, prati e boschi, dal livello del mare fino a 1200-1500 m di quota.
Metodi di coltivazione
Le primule coltivate in piena terra desiderano esposizione semi-ombrosa e riparata, con un terreno acido e fresco, fertile e ben concimato con sostanze organiche.
Mentre le specie coltivate in vaso richiedono locali freschi e umidi, luce solare filtrata, terriccio fertile leggero e acido, una concimazione ogni 15 giorni con fertilizzante liquido e annaffiature abbondanti.
La moltiplicazione avviene con la semina sotto vetro o in ambiente fresco e ombreggiato, in terriccio di bosco sabbioso.
Le cultivar vengono moltiplicate per via agamica, con la divisione autunnale dei cespi o dei getti, anche se generalmente le primule malsopportano i trapianti, presentando scarse fioriture.
Curiosità
La Primula, nel linguaggio dei fiori, essendo il primo fiore a sbocciare dopo l’inverno, rappresenta la prima giovinezza ed è considerata augurio di buona fortuna, poiché annuncia la bella stagione.
Santa Ildegarda (studiosa di medicina vissuta in Germania nell’XI° secolo) la consigliava come rimedio contro la malinconia, infatti portata sul cuore, a contatto con la pelle, trasmetteva la forza del sole di mezzogiorno.
Nel 1884 Lord Randolph Henry Spencer Churchill, adottò la primula come simbolo del Partito Conservatore inglese e questo simbolo è in uso ancora oggi.
Fonte:innatura
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