
Esistono molti tipi di touch screen (resistivi, capacitivi, acustici, ottici per immagini, infrarossi) ma se parli di telefoni cellulari ci sono fondamentalmente due tipi di touch screen che sono stati usati.
Touch screen resistivo
Come suggerisce dal nome lo schermo resiste letteralmente al tuo tocco, e premendo più forte puoi sentire lo schermo che si piega leggermente.
Questo è ciò che fa funzionare il tocco resistivo.
Ci sono due strati nel tocco resistivo, lo strato resistivo e lo strato conduttivo.
Questi sono separati da minuscoli punti chiamati distanziatori.
La corrente elettrica scorre sempre attraverso lo strato conduttivo, ma quando si tocca lo schermo, ovvero lo strato resistivo, entra in contatto con lo strato conduttivo.
Quindi la corrente elettrica cambia in quel punto e la funzione corrispondente (l’ordine che dai) a quel punto viene eseguita.
Questa tecnologia soprattutto per i telefoni è ormai in disuso.
Touch screen capacitivo
A differenza del touch screen resistivo, non utilizza la pressione del dito per il flusso di elettricità, ma invece, lavora con tutto ciò che contiene una carica elettrica, inclusa la pelle umana, usando dei materiali come il rame e l’ossido di indio e stagno che trattengono le cariche elettriche in una griglia elettrostatica di fili, ciascuna più piccola di un capello umano.
Il monitor del telefono è formato da un substrato di vetro, uno strato conduttivo, un protettore, un controller ed elettrodi agli angoli.
Gli elettrodi applicano una bassa tensione allo strato conduttivo per formare un campo elettrostatico.
Quando un dito colpisce o tocca lo schermo, una piccola carica elettrostatica viene trasferita al campo che completa il circuito, a quel punto si crea una caduta di tensione, la posizione della caduta di tensione è riportata dal controller che individua la posizione esatta.
Ed è in questo modo che funziona un touchscreen capacitivo! Ormai, i telefoni cellulari sono dotati solo di schermi touch capacitivi per via di una migliore funzione rispetto al resistivo.
Fonte: scienceline.org
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