
Ogni anno, circa 182 milioni di tonnellate di sabbia del deserto del Sahara vengono trasportate dalle correnti d’aria fino alla Foresta delle Amazzoni.
La sabbia arricchisce di fosforo il terreno tropicale, che ne sarebbe altrimenti sprovvisto a causa delle piogge e delle inondazioni.
Il deserto del Sahara è un’enorme fascia di sabbia che copre un terzo dell’Africa.
La foresta delle Amazzoni è invece una densa massa di giungla umida che copre il nord-est del Sud America.
Nonostante l’enorme distanza, questi due luoghi riescono ad interagire, ed è grazie alla sabbia del deserto del Sahara che permette alla foresta amazzonica di essere così rigogliosa.
Ciò accade ogni volta che dei forti venti sollevano la sabbia del deserto estendendosi fino a coprire la distanza dei due continenti.
Come lo hanno scoperto?
I dati della NASA hanno dimostrato che, in media, 182 milioni di tonnellate di sabbia e polvere all’anno vengono portate in Sud America percorrendo oltre 2000 chilometri.
Si tratta dell’equivalente di 689.290 camion pieni di sabbia.
La sabbia più ricca di fosforo è quella della depressione Bodélé, nel Chad, che ne è molto ricco, infatti si tratta di quello che in antichità era il letto di un lago.
Dove un tempo c’era un lago oggi è pieno di minerali composti da vecchi microrganismi morti, ricchissimi di fosforo.
Infatti questo minerale è molto importante per la crescita delle piante in tutto il mondo, ed è usato molto spesso anche nell’agricoltura.
Nel suolo della Foresta delle Amazzoni, il fosforo scarseggia e questo è dovuto alle numerose piogge che trasportano il minerale nei fiumi e nei ruscelli.
Ma grazie all’apporto dal Sahara che in un’anno porta 22.000 tonnellate di sabbia alla foresta, che è quasi la stessa quantità di quello che viene lavato via con le inondazioni.
Questa compensazione data dal deserto aiuta la Foresta delle Amazzoni ad essere così rigogliosa e piena di vita.
Fonte: www.nasa.gov
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