
Il suo utilizzo
Durante il D-day questo fantoccio fu utilissimo.
Il suo nome tecnico era “Device, Camouflage, No. 15”, ma lui e i suoi cloni erano noti come Rupert.
Si trattava di manichini composti da un sacco pieno di sabbia e paglia, erano alti circa 1 metro, e avevano una conformazione tale da ricordare quella di un uomo.
Erano assicurati a un paracadute di dimensioni reali, e alcuni possedevano addirittura degli apparecchi capaci di emettere suoni come spari, urla o esplosioni.
Lo scopo di questi fantocci era quello di simulare dei lanci di veri paracadutisti, traendo così in inganno il nemico e attirandolo in zone diverse da quelle della vera incursione.
Siccome da grandi distanze è molto difficile comprendere le dimensioni reali degli oggetti, i Rupert potevano essere facilmente scambiati per veri soldati, soprattutto di notte.
Nella notte tra il 5 e il 6 giugno 1944, poche ore prima del famoso sbarco in Normandia, i tedeschi segnalarono la presenza di paracadutisti nemici a est di Caen, nelle Coutances, a Valognes e a Saint- Lo.
La 7° Armata si aspettava un’invasione, ma quando si accorse che i paracadutisti che scendevano dal cielo erano soltanto fantocci, abbassarono il livello di allerta.
200 Rupert lanciati nei pressi di Marigny fece invece allontanare la 352° divisione di fanteria dalle spiagge Omaha e Gold, dove poche ore dopo sarebbe avvenuto lo sbarco di truppe umane.
Niente male per dei fantocci.
Fonte: www.vanillamagazine.it
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